Cosa significa certificazione riconosciuta
A partire dal gennaio 2000 il
Ministero della Pubblica Istruzione (MPI) ha firmato un
protocollo d'intesa con
diversi enti certificatori, tra i quali:
Successivamente, nel maggio 2001 il Ministero
della Pubblica Istruzione (MPI) e la
Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
(CRUI) firmano un protocollo d’intesa per il
riconoscimento in
crediti formativi universitari delle
conoscenze e abilità professionali certificate,
maturate dagli studenti universitari anche
all'esterno degli atenei.
Questo significa che le certificazioni rilasciate da questi enti sia in Italia che all'estero sono
certificazioni internazionali, conformi ai livelli definiti dal Quadro di Riferimento del Consiglio d’Europa e spendibili all'interno del
sistema scolastico e nel
mondo del
lavoro.
A queste si aggiungono quelle di matrice
americana quali il TOEFL (principalmente
per accedere alle università straniere, ma non
solo) , il TOEIC (preferito per l’inglese
del mondo del lavoro), sviluppati da Educational
Testing Services (ETS) e ancora altre nate da
organizzazioni private rivolte alla misurazione
di competenze specifiche come il TOLES
(per l’inglese legale) creato dalla Global Legal
English.
Scegliere la
certificazione giusta significa puntare alla
spendibilità della certificazione stessa, in
rapporto agli obiettivi professionali, alle
scelte accademiche, e al livello di competenza
richiesto.
All’atto pratico,
purtroppo, avviene ben altro. Spesso la validità
di una certificazione dipende dal contesto in
cui viene richiesta e resa valida. La stessa
certificazione può risultare un titolo di
preferenza per un comitato tecnico in un
determinato ambito universitario, scolastico o
lavorativo e non essere presa in considerazione
minimamente da una diversa commissione chiamata
a valutare quel titolo per le stesse competenze
richieste.
Sarebbe utile far luce
sulle competenze testate dalle singole
certificazioni per garantire quegli standard di
conoscenza richiesti e un giudizio equo dei
crediti assegnati.
Nell’ambito delle
certificazioni ci sono quelle che certificano le
competenze di inglese generale ed altre che
certificano le competenze dell’inglese per scopi
specifici.
Tutto premessoè sempre
il caso ricorrere alla guida di un
consulente di lingua per farsi consigliare l’esame più idoneo alle esigenze formative e professionali richieste
onde evitare dispendi di energie e risorse
finanziare in certificazioni e corsi inutili per
il proprio scopo.
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